Il sistema portuale italiano
La governance dei porti italiani è affidata alle Autorità di Sistema Portuale (AdSP), istituite con il decreto legislativo n. 169 del 2016. Le AdSP coordinano le attività nei principali scali del loro comprensorio, gestendo le concessioni delle aree demaniali e supervisionando i servizi portuali. Sul piano del traffico container, i porti di Genova, La Spezia, Livorno, Gioia Tauro e Trieste concentrano la quota più rilevante del volume complessivo nazionale.
Principali porti per l'export
Genova
Il porto di Genova è il principale scalo marittimo italiano per volumi di traffico commerciale generale. Storicamente collegato all'industria dell'Italia settentrionale tramite la ferrovia Torino–Genova e l'autostrada dei Fiori, il porto dispone di terminal container specializzati nel settore ro-ro, dei prodotti siderurgici e delle rinfuse solide. L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale coordina anche gli scali di Savona-Vado.
La Spezia
Lo scalo spezzino è specializzato nel traffico container con frequenti connessioni verso Far East, Nord America e costa orientale del Sudamerica. La vicinanza ai distretti produttivi dell'Emilia-Romagna e della Lombardia lo rende un punto di accesso prioritario per molte filiere industriali del centro-nord.
Livorno
Il porto di Livorno svolge un ruolo centrale per le esportazioni di macchinari, veicoli e prodotti agroalimentari toscani. Dispone di terminal ro-ro di rilievo europeo e di un'infrastruttura per i liquidi in profondità. È collegato alla rete ferroviaria nazionale e dispone di uno scalo intermodale con raccordo diretto al terminal portuale.
Trieste
Trieste è il principale porto per le rinfuse liquide in Italia, con un'importante attività legata al trasporto di idrocarburi. Il porto gode di un regime giuridico peculiare riconosciuto dal diritto internazionale, che ne consente un'operatività doganale in regime di porto franco. Questo attributo lo rende particolarmente interessante per le operazioni di transshipment e per i flussi verso i Paesi dell'Europa orientale e balcanica.
Gioia Tauro
Lo scalo calabrese è un hub di transhipment di scala mediterranea, con limitata quota di traffico di gateway. Le merci trattate provengono in larga parte da grandi portacontainer oceaniche e vengono redistribuite verso porti minori del Mediterraneo orientale e del Mar Nero tramite feeder service.
Intermodalità e corridoi TEN-T
L'Italia è interessata da quattro dei nove corridoi della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T): il Corridoio Mediterraneo, il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, il Corridoio Baltico-Adriatico e il Corridoio Reno-Alpi. Questi assi di trasporto integrano la modalità marittima con quella ferroviaria e stradale, facilitando il transito delle merci verso i mercati del centro e del nord Europa.
Il Piano Generale dei Trasporti e della Logistica e il Piano Nazionale della Portualità e della Logistica forniscono il quadro di riferimento per gli investimenti infrastrutturali del settore.
Modalità di trasporto internazionale
| Modalità | Utilizzo tipico | Documento principale |
|---|---|---|
| Marittimo | Grandi volumi, rinfuse, container | Bill of Lading (B/L) |
| Aereo | Merci di alto valore, deperibili, urgenti | Air Waybill (AWB) |
| Ferroviario | Medi volumi, connessioni continentali | CIM / Lettera di vettura |
| Stradale | Flessibilità, consegne door-to-door | CMR |
Spedizionieri e operatori logistici
Nel sistema logistico italiano operano spedizionieri doganali iscritti all'albo professionale tenuto dall'ADM, freight forwarder (NVOCC e OTM) e operatori di magazzini doganali. La scelta dell'operatore dipende dalla complessità della spedizione, dal Paese di destinazione e dalla necessità di gestire procedure doganali particolari come il perfezionamento attivo o i regimi sospensivi.